Tiziana, Udine - 'Non mollate mai!'


Salve a tutti. Mi chiamo Tiziana, ho 25 anni e vivo a Udine.

Quando mi è stato proposto di collaborare alla creazione di una sezione sulle testimonianze degli “ex-bambini malati”, ho subito pensato che potesse essere un buon modo per dare un piccolo, ma spero significativo aiuto, ai bambini che oggi si trovano a dover affrontare quest’esperienza e di conseguenza ai loro genitori.

Devo ammettere che non è facile ripescare nella memoria perché, da quel periodo, sono passati 22 anni. Ma il ricordo, specialmente dei medici, delle infermiere e dell’amore che personalmente mi circondava è rimasto indelebile. Il Reparto di Oncologia Pediatrica del Burlo Garofolo per me rappresenta una specie di seconda casa: tra quelle mura si ricreava tutto l’amore, la dedizione e la comprensione che solo una famiglia può darti … E allora sì che le avversità si fronteggiavano in maniera positiva! Anche grazie alle splendide infermiere che insieme ai nostri genitori si occupavano di noi piccoli e sapevano farci ridere anche con niente … in modo da trasportarci in una dimensione dove esistevano solo il gioco, l’allegria …

Ricordo molto bene le dolcissime Marisa e Miriana, che non smetterò mai di ringraziare e alle quali sono legata da un affetto molto speciale, quando la mattina presto, prima dell’inizio delle visite e dei tanto odiati prelievi ed esami vari, piombavano a turno nella stanza dov’ero ricoverata dicendomi piano, per non svegliarmi: “Ho una sorpresina per te …”

Però io sveglia lo ero già da un po’ e, facendo finta di dormire, aspettavo con ansia la sorpresina … Quanto mi piacevano quelle piccole incursioni! Eh già … perché per un bambino, specie se malato, avere tutte le attenzioni è fondamentale, serve a farlo sentire protetto e a fargli dimenticare tutti i cattivi pensieri. E che vogliamo dire del cibo? Già, … perché anche quello diventava più delizioso di quanto già non fosse! Ricordo ancora le mie mangiate di bistecca e purè oppure di prosciutto … era sempre una festa quando arrivava l’ora del pranzo o della cena. E quando finivo le terapie e i valori si normalizzavano, una bella pizza non me la poteva togliere nessuno! Per non parlare poi dei medici (Zanazzo e Tamaro forever !!!) che anche nei momenti più dolorosi … (ragazzi, se ne ho fatti di prelievi … !!!!), sapevano parlarti con la dolcezza di un padre ed erano sempre delicati più di una piuma …

Posso immaginare come si sentano i bimbi ricoverati ora, specie quelli più grandicelli, perché possono capire più cose … e la realtà a volte è amara … ma quello che so con ancor più convinzione è che, se ci sono le persone giuste che ti dicono le parole giuste nella maniera più giusta al momento giusto (scusate il gioco di parole), le cose si possono affrontare con più ottimismo … perché solo l’ottimismo ti permette di non affondare mai! E penso sia stato questo atteggiamento che ha permesso a me ed ai miei genitori di non mollare mai, nonostante tutte le difficoltà.

Il calore umano, il fatto di collaborare, di parlare, di creare un clima familiare ha fatto sì che la fiducia non venisse mai a mancare. E questa fiducia, questo amore, questo sentimento di gratitudine immensa dura ancora oggi. Per quanto mi riguarda non ha mai perso di intensità nemmeno per un attimo. Già … perché è solo a loro che devo essere grata se oggi sono ancora qui, più rompiscatole di prima, nonostante tutto.

E’ questo il piccolissimo messaggio che volevo far arrivare. Non so se ci sono riuscita, perché in fondo sono solo parole. L’amore, la collaborazione, la sensazione di “famiglia” invece sono fatti tangibili. Perciò, così come hanno fatto tutti i medici e le infermiere con me, voglio mandare un grosso abbraccio e un grosso bacio carico d’affetto a tutti coloro che ora si trovano a vivere esperienze difficili come lo è stata la mia … Non mollate mai !!!

Con affetto, 
Tiziana