Andrew arriva all'appuntamento con "Countdown"


di sua madre, Caran Fenwick che racconta della battaglia di suo figlio contro il linfoma di Hodgkin

 

 Nota:  "Countdown" è un programma quiz della BBC per ragazzi basato sulla conoscenza di parole e numeri.

 

Era l'estate del 2004 e Andrew aveva 11 anni.  Frequentava l'ultimo anno della scuola media, un bambino felice e pieno di risate che amava la musica, i quiz televisivi e il nuoto.  Andrew ha iniziato a dormire tantissimo e ho notato alcuni noduli sul suo collo. Mi sono poi preoccupata quando hanno iniziato a crescere e ne ho trovato degli altri.  Andrew è un ragazzo già  grande e non avevo notato quelli che crescevano sotto le ascelle.

 

Il medico lo ha mandato in ospedale per alcuni esami.  Hanno rimosso i noduli del collo e, dopo una settimana, mi hanno chiamato per dirmi che aveva un cancro ai linfonodi (malattia di Hodgkin).   E’ stato già insopportabile per me ricevere questa notizia, ma come riferirla a mio figlio?  Andrew in precedenza non aveva mai veramente pianto, ma ha pianto il giorno in cui io e suo padre gli abbiamo  spiegato cosa gli era successo.

 

La settimana dopo siamo andati al Mancester Pendlebury Hospital e abbiamo conosciuto il Dr. John Grainger, che ci ha spiegato ogni cosa.  Durante la settimana seguente gli hanno messo un catetere venoso centrale e gli hanno fatto una puntura lombare; per un anno ci sono stati viaggi senza fine all'ospedale.  Ha fatto la chemioterapia e preso moltissimi medicinali.  La cosa più difficile da accettare è stata la perdita dei capelli.  Quando è successo, mi si è spezzato il cuore.  Ma lui si è abituato rapidamente: non aveva scelta.

 

Dopo dodici mesi di malattia, di notti senza fine di dolori alla schiena, di chemio e di medicazioni, la PET ha mostrato che il cancro era in remissione.  Che notizia fantastica!  Abbiamo condiviso quella meravigliosa emozione con un bel pianto ed abbiamo festeggiato.  Quella notte ci siamo addormentati con il sorriso sulle labbra.

 

Questo incanto sfortunatamente è durato poco.  Dopo solo tre mesi, il cancro è ritornato.  Andrew era inconsolabile, ma ha mostrato a tutti la sua forza nell’affrontare da capo ogni cosa. Le probabilità di successo non erano così buone come prima.  Gli hanno messo una linea Hickman sull'altro lato del torace.  Il mio ragazzo così felice ora era sconsolato, molto malato e tanto sofferente.  Il suo peso è calato drammaticamente.  Era continuamente dentro e fuori dall'ospedale.  Per essere onesta, non pensavo che ce l'avrebbe fatta.  Ma Andrew è stato sempre molto determinato.

 

Dopo dodici mesi la malattia era di nuovo in remissione, ma soltanto alcune settimane dopo una nuova PET ha mostrato che il suo tumore era ancora attivo.  Questa volta Andrew è impazzito. L’unica opzione che gli si prospettava era una chemioterapia aggressiva, poi radioterapia, poi un trapianto. E' stato in ospedale per settimane, anche durante Natale e Capodanno, proprio il periodo dell'anno che ama di più.  Ringrazio che in questo momento Andrew sta bene. 

 

Andrew è sempre stato molto bravo in matematica e in inglese e negli anni prima della malattia era diventato molto competitivo.  Guardava "Countdown" quasi ogni giorno a casa, e anche all'ospedale, e sapeva rispondere molto bene alle domande dei quiz.  Durante il ricovero nell'Unità di Trapianto di Midollo Osseo, gli infermieri dicevano sempre:  "Sei bravo, dovresti partecipare anche tu."

 

Ha fatto domanda e, nonostante una infezione bronchiale e condizioni di salute non proprio buone, era determinato a partecipare alle audizioni.  Quattro giorni dopo ha appreso di essere stato selezionato.

 

Questo accadeva in aprile, e ha passato una giornata fantastica.  E' andato con suo padre a conoscere personalmente i conduttori del famoso quiz.  Era nervoso, ma ha gustato molto quell’esperienza eccezionale.  Non ha vinto, ma ha dato del filo da torcere ai suoi concorrenti.

 

Per me Andrew è stato sempre un vincitore. Ha attraversato l'inferno ed è ritornato.  Ora spero che possa iniziare a vivere di nuovo, andare a scuola e godere della vita.  Dobbiamo aspettare e vedere.  Vuole diventare commercialista o avvocato, ma per ora voglio che viva in pieno la sua adolescenza. Ha perso così tante cose….